Rock Bazar
Teatro Titano
MicroPhonie
  • Produzione Produzioni Fuorivia
  • Scene Capellino Design
  • Disegno Luci Andrea Violato
  • Regia Coordinamento scenico di Paola Farinetti


Venerd́ 20 novembre 2015 - h. 21.00

Massimo Cotto e Cristina Donà

Rock Bazar

di Massimo Cotto
Alessandro "Asso"Stefana, chitarra

Rock Bazar è una trasmissione radiofonica che Massimo Cotto conduce da tre anni ogni giorno su Virgin Radio e che, dopo essere stata tradotta in due libri (il primo è stato un successo editoriale che ha conosciuto cinque edizioni, il secondo uscirà il 20 ottobre 2015), ora diventa anche spettacolo teatrale. Quando è sul palco Massimo Cotto racconta come fosse in radio, così come quando è in radio racconta come fosse davanti a un camino e pochi amici, con la magia dei ricordi e la legna della parola. Cotto riporta in scena l'epoca d'oro del rock attraverso le storie dei suoi protagonisti, stelle divorate dalla voglia di trasgressione e dalla paura di bruciare troppo in fretta. Centinaia di aneddoti esilaranti o commoventi, dove è difficile distinguere tra verità e leggenda, perché non è importante, in quel lembo di terra dove ogni storia ha diritto di cittadinanza, in quella striscia dove sesso, droga e rock and roll sono la Santissima Trinità. Proprio per questo, per la voglia del rock di farsi messa pagana, Massimo Cotto divide i racconti in dieci capitoli che corrispondono ai dieci comandamenti. Un modo assolutamente non blasfemo ma divertente per ricordare che la musica ha scritto un suo vangelo, ovviamente con la minuscola. Accanto alla parola, sottobraccio ai racconti, interviene la musica, per fare in modo che le storie abbiano la loro colonna sonora suonata dal vivo. Soprattutto interviene una donna, come Cristina Donà, uno dei talenti più cristallini, duraturi e influenti emersi alla fine del millennio dalla scena musicale italiana. Una "incantautrice" che si è spesso confrontata in qualità di interprete con brani dei grandi della musica internazionale, generando sempre versioni dalla forte personalità. Una  signora del rock, sì, ma con una dolcezza tutta italiana. Perché nel Rock Bazar si vendono, mai separate, storie e canzoni, grandi miti e ancora più grandi emozioni.



CURRICULA ARTISTI

Massimo Cotto – testo e narrazione
Massimo Cotto è nato ad Asti il 20 maggio 1962. Ha diviso, anzi moltiplicato la sua carriera in strade diverse: giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e autore televisivo. Ha lavorato a lungo nei quotidiani e per le principali riviste italiane (Espresso, Epoca, Europeo, Max, Capital, Amica, Marie Claire, Grazia, Jam, Rockstar, Mucchio, Tutto, Radiocorriere, Velvet) e internazionali (l’americana Billboard, la tedesca Howl!). Ha diretto Rockstar e Trax  ed è stato direttore editoriale di Groove, Punk e Rocksound. Ha scritto 36 libri di argomento musicale (tra cui le biografie di Patty Pravo, Ruggeri, Guccini, Pelù, Nomadi, Irene Grandi, Ivano Fossati), due romanzi e un libro di racconti. Dopo vent’anni in Rai, quattro come responsabile artistico di Radiouno, dopo un anno a Radio 24 e tre a Radio Capital,  dal 2011 è a Virgin  Radio dove conduce Rock Bazar.
È autore di sei testi teatrali: il monologo Cry baby, l'ultima notte di Janis Joplin, il musical All’ombra dell'ultimo sole sul mondo di Fabrizio De André, l’affabulazione musicale Chelsea Hotel con Mauro Ermanno Giovanardi, lo spettacolo Quella carezza della sera con i New Trolls, e Da quando a ora, l’ultimo lavoro teatrale di Giorgio Faletti e Rock Bazar.
È direttore artistico del Premio Giorgio Faletti, del festival di Castrocaro, del Premio De Andrè e di Astimusica; è Assessore alla Cultura, Palio, Manifestazioni e Pari Opportunità del Comune di Asti.


Cristina Donà – voce e chitarra
Cristina Donà è uno dei talenti più cristallini, duraturi e influenti emersi alla fine del millennio dalla nuova scena milanese e poi decollata verso un successo artistico internazionale che pochi hanno conosciuto in Italia. Il talento vocale, l'originalità della scrittura sempre al servizio della musica, ma senza sacrificare il valore poetico del testo, l'ha posta in una categoria tutta sua e per questo così apprezzata nel music business internazionale. Con il sorprendente e pluripremiato album di debutto "Tregua" (1997)  catturò l'attenzione del guru musicale britannico Robert Wyatt, attraverso un'intensa attività concertistica arrivò a presentare una “opera seconda” completamente rinnovata nello stile e “Nido” (1999) consolidò il suo ruolo nella musica italiana. Su quell'album appariva il classico “Goccia”, dove si ascolta anche la voce di Robert Wyatt. Proprio questa stima reciproca porterà la cantautrice a essere invitata all'edizione 2001 del Meltdown Festival a Londra, edizione di cui quell'anno direttore artistico era Wyatt. La spiccata propensione internazionale, dopo le produzioni di Manuel Agnelli, vede Cristina tentare il lavoro con l'allora leader dei Cousteau Davey Ray Moor. La produzione di "Dove sei tu" (2003) e dell'album internazionale "Cristina Dona" (2004), pubblicato in 35 paesi da Rykodisc International, confermano un talento in continua espansione. Dall'album in inglese un'importante brand norvegese scelse “Triathlon” come musica per la propria campagna pubblicitaria invernale del 2004.
Proprio nel 2004, Cristina debutta con una serie di concerti in Europa e anche in Norvegia, invitata dall'attuale direttore artistico di Elijazzen Festival Eirik Bræin Gikling. Nonostante la crisi epocale dell'industria musicale, Cristina continua a espandere gli orizzonti artistici e nel contempo a veder crescere il pubblico che la segue. Nel 2007, per il nuovo album, è ancora una firma anglosassone ad aiutarla: si tratta del leggendario Peter Walsh e l'album "La quinta stagione" ancora una volta spiazza ogni aspettativa, sin dall'ormai classico singolo "Universo" (poi inclusa nel film di Andrea Zaccariello con Enrico Brignano e Ricky Tognazzi “Ci vediamo domani”); il momento creativo positivo e l'eclettismo sul palco convincono la EMI a far registrare, sempre con Peter Walsh, insieme a Francesco Garolfi alle chitarre, l'album acustico e semiantologico "Piccola faccia". Nel frattempo Cristina è ormai ospite fissa del progetto della trombonista jazz Annie Whitehead (Penguin Café Orchestra) "Soupsongs: the songs of Robert Wyatt" confrontandosi sul palco con alcuni dei migliori strumentisti internazionali.
Poi la nuova svolta con il felice incontro artistico del maestro, compositore, arrangiatore e multistrumentista Saverio Lanza. La collaborazione porta alla produzione di "Torno a casa a piedi" (2011), che include la famosa "Miracoli" e la classica "Un esercito di alberi", una transizione di alto livello verso la prima condivisione delle composizioni che nel 2014 diventano il corpo dell'album "Cosi vicini" (2014), il cui omonimo singolo diventa subito un classico ricevendo notevole airplay radiofonico.
Con Lanza, Cristina ha scritto canzoni per Arisa e Irene Grandi, mentre sui palchi, tra un tour e l'altro, ha sviluppato lo spettacolo "Italia Numbers", ispirato e dedicato all'emergenza sociale del femminicido insieme a una delle migliori attrici italiane del cinema d'autore Isabella Ragonese.


Prezzo biglietto singolo

 

Date dello spettacolo

Venerd́ 20 novembre 2015 - h. 21.00