
Lo spettacolo ripercorre la vicenda di quattro minatori italiani, seguendone la storia dalla partenza dai paesi d’origine fino alla tragedia della miniera di Marcinelle.
Nelle piccole stazioni di paese, al momento della partenza, si incontrano sentimenti opposti: la speranza di chi vede nell’emigrazione una possibilità di futuro e il dolore di madri, fidanzate e familiari costretti a salutare i propri cari.
Con le valigie di cartone, i minatori affrontano un viaggio in treno di cinque giorni, diretto verso un luogo che si rivelerà presto molto diverso dalle aspettative. A Marcinelle trovano alloggi freddi e disagevoli, ricavati in ex campi di concentramento, e condizioni di lavoro durissime. Nella miniera, a mille metri di profondità, trascorrono ore in gallerie anguste, tra polvere, mancanza d’aria e temperature estreme. Il lavoro è estenuante, i turni lunghi e la paga a cottimo.
A fare da contrappunto alla narrazione è il paesaggio sonoro della miniera: il rumore dei carrelli carichi di carbone, i nitriti dei cavalli, gli ascensori e il frastuono delle macchine diventano una vera e propria partitura scenica. Ma la vita dei minatori non è fatta soltanto di lavoro. Lo spettacolo racconta anche i momenti di svago, le partite a scopa, le telefonate a casa e le occasioni di incontro, restituendo la quotidianità di una comunità sospesa tra nostalgia, fatica e desiderio di riscatto.
| Platea | Palchi I ordine | Palchi II ordine | Loggione* | Sgabelli* | |
|---|---|---|---|---|---|
| STUDENTE | 10.00 | 10.00 | 10.00 | 10.00 | 10.00 |
| RIDOTTO | 18.00 | 18.00 | 18.00 | 10.00 | 10.00 |
| INTERO | 22.00 | 22.00 | 22.00 | 10.00 | 10.00 |