
Amleto a pranzo e a cena rivisita il classico dei classici per mostrarci come il capolavoro di William Shakespeare riesca ancora oggi a parlarci di noi, a rapirci il cuore e a dare voce al nostro quotidiano. Se per molti Amleto
resta l’emblema di un teatro percepito come noioso e distante dalla realtà – questo spettacolo, dimostra quanto il teatro shakespeariano possa offrirci strumenti potentissimi per leggere il tempo in cui viviamo.
Il sipario si apre su una piccola e sgangherata compagnia teatrale che tenta di mettere in scena Amleto. Tra invidie e gelosie, liti e improvvise complicità, gli attori si scambiano consigli tutt’altro che disinteressati, mentre
affiorano grovigli familiari velenosi. Teatro e vita finiscono così per intrecciarsi, in un processo che vede attori e personaggi alle prese con difficoltà sorprendentemente simili.
La storia c’è tutta (o quasi) e i dialoghi, serrati e ritmicamente incalzanti, nella migliore tradizione della comicità italiana, accompagnano lo spettatore alla scoperta delle molte facce di un personaggio inesauribile, attra-
verso un linguaggio pienamente contemporaneo. Nella vicenda del principe danese emergono questioni semplici e universali, che rivelano quanto poco sia cambiato dentro di noi: un “dentro” che Shakespeare
continua a nominare con precisione, e che rende Amleto una presenza costante nel nostro quotidiano, a pranzo e a cena.
| Platea | Palchi I ordine | Palchi II ordine | Loggione* | Sgabelli* | |
|---|---|---|---|---|---|
| STUDENTE | 10.00 | 10.00 | 10.00 | 10.00 | 10.00 |
| RIDOTTO | 18.00 | 18.00 | 18.00 | 10.00 | 10.00 |
| INTERO | 22.00 | 22.00 | 22.00 | 10.00 | 10.00 |